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Autocontrollo e controllo indipendente DS1140: qual è la differenza?

Nella DS1140, l'autocontrollo è il controllo che l'impresa esecutrice svolge in modo continuo durante la costruzione, seguendo i punti di controllo del piano B2. Il controllo indipendente è il controllo eseguito da una persona che non ha svolto il lavoro oggetto di verifica, per verificare se l'autocontrollo è attendibile da solo. I due si completano a vicenda, e l'obbligo di controllo indipendente cresce con la classe costruttiva dell'edificio.

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Autocontrollo: la parte quotidiana e pratica

L'autocontrollo è eseguito da Lei – in qualità di impresa o di soggetto esecutore – man mano che i lavori procedono. Segue i punti, i tipi e i livelli di controllo stabiliti nel piano di controllo B2 e costituisce la base del rapporto di controllo B3.

L'autocontrollo non è una formalità: è il momento in cui avviene la maggior parte del controllo effettivo, perché chi esegue il lavoro è il più vicino a individuare un errore quando correggerlo costa ancora poco – spesso prima ancora che inizi la fase di lavoro successiva.

Controllo indipendente: uno sguardo in più

Il controllo indipendente è eseguito da una persona che non ha partecipato alla progettazione o all'esecuzione del lavoro oggetto di verifica. Nelle classi costruttive 2 e 3 può essere un collega della stessa azienda; nella classe costruttiva 4 è integrato da un controllo di terza parte. Verifica, a campione o, nelle classi costruttive alte, in modo sistematico, se l'autocontrollo è affidabile.

L'obbligo cresce con la classe costruttiva: dai controlli a campione nelle classi inferiori fino a un controllo indipendente completo e sistematico in quelle più alte. A partire da una determinata classe non è più facoltativo: è un requisito da soddisfare prima che l'edificio possa essere approvato.

Come si collegano i due

I risultati dell'autocontrollo sono documentati nel rapporto di controllo B3, che il controllore indipendente usa come punto di partenza per valutare se l'autocontrollo regge. Quando l'autocontrollo funziona bene – con una documentazione chiara e aggiornata – il controllo indipendente diventa di solito un processo più semplice e rapido.

Vale anche il contrario: un autocontrollo documentato male rende difficile al controllore indipendente approvare qualsiasi cosa, perché non c'è nulla di solido da verificare. Nella pratica le due fasi non sono indipendenti l'una dall'altra, anche se in teoria sono separate.

Chi è qualificato per eseguire il controllo indipendente

Il controllore indipendente non deve aver partecipato alla progettazione o all'esecuzione del lavoro oggetto di verifica (BR18 §§ 526 e 526 a). Nelle classi costruttive 2 e 3 il controllore può essere dipendente della stessa azienda; la classe costruttiva 4 richiede inoltre un controllo di terza parte. Molti scelgono comunque un consulente indipendente, un altro studio di ingegneria o un partner di controllo specializzato, a seconda dell'entità del progetto e della classe costruttiva.

Per molte piccole imprese edili, già solo trovare un controllore indipendente qualificato, con la giusta esperienza nel loro tipo di edificio – con breve preavviso e a costruzione già avviata – è di per sé una sfida pratica.

Malintesi comuni

Un malinteso frequente è pensare che il controllo indipendente sostituisca l'autocontrollo. Non è così: l'autocontrollo deve comunque essere eseguito e documentato per intero, indipendentemente dal fatto che sia richiesto anche il controllo indipendente. Un altro malinteso è ritenere che il controllo indipendente riguardi solo la verifica finale alla consegna. In pratica segue spesso l'edificio per tutta la costruzione, poiché i requisiti della classe costruttiva fanno scattare punti di controllo concreti lungo il percorso.

Un esempio di come i due funzionano insieme nella pratica

In un progetto in classe costruttiva KK3, il carpentiere esegue in modo continuo l'autocontrollo di una struttura portante in legno e lo documenta nel rapporto B3. Un controllore indipendente visita periodicamente il cantiere, esamina una selezione dei punti di controllo documentati e li confronta con il lavoro effettivamente eseguito.

Se la documentazione è chiara e completa, il controllore indipendente può spesso approvare rapidamente. Se è carente, il controllore deve chiedere documentazione integrativa o eseguire ulteriori controlli a campione – il che rallenta il processo per tutti.

Il costo tipico del controllo indipendente

Il costo dipende dalla classe costruttiva dell'edificio, dall'entità del progetto e da quanto spesso il controllore deve visitare il cantiere. Meglio è documentato l'autocontrollo, meno tempo serve di solito al controllore indipendente per verificarlo – il che può contenere il costo.

Gestire il disaccordo tra autocontrollo e controllo indipendente

Capita che un controllore indipendente valuti qualcosa in modo diverso dall'autocontrollo dell'impresa. In questi casi la valutazione del controllore indipendente ha generalmente più peso, proprio perché il controllo esiste per essere una verifica aggiuntiva e imparziale.

La prassi è quindi esaminare concretamente la discrepanza – spesso insieme all'ingegnere progettista – per chiarire se l'autocontrollo ha trascurato qualcosa o se si tratta semplicemente di una differenza di interpretazione risolvibile senza ulteriore lavoro.

Come scegliere il controllore indipendente giusto

Oltre ai requisiti formali di qualificazione, conviene considerare l'esperienza del controllore con il Suo specifico tipo di edificio e di struttura. Un controllore esperto proprio nel tipo di struttura su cui lavora può spesso completare il controllo più in fretta e con meno questioni aperte lungo il percorso.

È utile anche chiarire per tempo come e con quale frequenza il controllore prevede di visitare il cantiere, così da inserirlo nel cronoprogramma fin dall'inizio, invece di farlo diventare in seguito una fonte di ritardi.

Come si presenta una buona collaborazione tra i due livelli

Una buona collaborazione si riconosce dal fatto che il controllore indipendente viene coinvolto abbastanza presto da pianificare le visite in base all'effettivo avanzamento del progetto, invece di essere contattato solo quando un punto di controllo sta già per essere coperto dalla fase di lavoro successiva. Un coinvolgimento precoce consente al controllore di dare priorità alle visite dove le conseguenze di un errore sarebbero maggiori.

Aspetti contrattuali del controllo indipendente

L'accordo con il controllore indipendente dovrebbe indicare chiaramente quante visite sono comprese e che cosa succede se si rendono necessarie visite aggiuntive a causa di un autocontrollo incompleto. Senza questa chiarezza, un disaccordo sui costi aggiuntivi può facilmente emergere a metà costruzione, proprio quando disturba di più l'avanzamento dei lavori.

Come preparare il cantiere per una visita di controllo

Prima della visita del controllore indipendente è utile avere pronta e facilmente accessibile la parte pertinente del rapporto B3, e assicurarsi che i punti di controllo da verificare siano ancora visibili e non già coperti dalla fase di lavoro successiva. Una piccola preparazione può accorciare notevolmente la visita stessa.

L'indipendenza del controllore

L'indipendenza riguarda la persona e l'incarico: il controllore non deve aver partecipato al lavoro oggetto di verifica. Nelle classi costruttive 2 e 3 il controllore può essere dipendente della stessa azienda; la classe costruttiva 4 richiede inoltre un controllo di terza parte, senza legami finanziari od organizzativi con le imprese coinvolte (BR18 §§ 526 e 526 a). È una distinzione importante se sta valutando di affidare questo ruolo allo stesso partner su più progetti.

Il controllore segnala per tempo un problema

Se il controllore indipendente solleva un problema all'inizio del processo, conviene trattarlo come un'informazione utile e non come una critica all'autocontrollo svolto fino a quel momento. Individuare un problema per tempo, quando la struttura interessata è ancora accessibile, è molto meno costoso e meno problematico che individuarlo quando i lavori sono andati avanti.

In questo senso il coinvolgimento precoce del controllore non è solo una formalità: è uno dei modi più efficaci per evitare costose rilavorazioni più avanti nel progetto.

Chi paga le visite aggiuntive

Oltre a quante visite sono comprese, è utile chiarire esplicitamente chi sostiene il costo se le visite aggiuntive sono causate da lacune nell'autocontrollo e non dalla reale complessità del progetto. Lasciarlo non detto tende a produrre proprio il tipo di disaccordo che si voleva evitare, nel momento in cui il progetto può meno permettersi distrazioni.

Cambiare controllore a metà progetto

Se il controllore indipendente cambia a progetto in corso, è opportuno organizzare un passaggio di consegne adeguato tra il controllore uscente e quello subentrante, che copra ciò che è già stato controllato e ciò che resta aperto. Senza questo passaggio, il nuovo controllore potrebbe ripetere inutilmente del lavoro o, peggio, dare per coperto un punto che non lo è.

Incaricare un controllore

Prima di incaricare un controllore indipendente è buona norma chiedere direttamente quale esperienza abbia con classi costruttive e tipologie edilizie simili, invece di dare per scontato che qualsiasi controllore qualificato porti un giudizio altrettanto pertinente. Un controllore che conosce il tipo specifico di costruzione tende a individuare più in fretta i problemi giusti rispetto a uno che incontra quel tipo di struttura per la prima volta. È utile anche chiedere come il controllore documenta i propri riscontri, perché un rapporto chiaro e ben strutturato rende molto più facile per l'ingegnere strutturista seguirlo e approvarlo.

Domande frequenti

Servono sempre entrambi?

L'autocontrollo è sempre obbligatorio. Il controllo indipendente dipende dalla classe costruttiva dell'edificio.

La stessa persona può eseguire entrambi?

No. Il controllo indipendente deve essere eseguito da una persona che non ha svolto il lavoro oggetto di verifica. Nelle classi costruttive 2 e 3 può tuttavia trattarsi di un collega della stessa azienda.

In quanto tempo potete mettere a disposizione un controllore indipendente?

Dipende dalla Sua regione e dall'entità del progetto. Compili il modulo e La ricontatteremo il prima possibile.

Che cosa succede se il controllo indipendente manca a metà progetto?

Possiamo subentrare in una pratica in corso e istituire il controllo indipendente mancante senza fermare i lavori in cantiere.

Il controllore indipendente deve essere un ingegnere?

Deve avere le qualifiche professionali pertinenti per valutare quel tipo di controllo, ma il profilo preciso dipende dall'incarico.

Con quale frequenza un controllore indipendente visita il cantiere?

Dipende dalla classe costruttiva e dall'accordo per il singolo progetto – da una sola visita a una presenza continuativa.

Il controllore indipendente deve avere accesso all'intero cantiere?

Sì, il controllore deve avere accesso alle parti dell'edificio pertinenti ai punti di controllo che verifica.

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